Tutela infanzia

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Realizzare il cambiamento

In tutto il mondo, quasi un bambino su tre - circa 663 milioni - vive in povertà. Di questi, circa 385 milioni vivono in condizioni di estrema povertà privati delle cose di cui hanno più bisogno per la sopravvivenza e lo sviluppo come alimentazione, educazione, servizi sanitari, acqua e igiene.
Con la crescita le conseguenze della povertà si aggravano e impediscono di costruire un futuro per sé stessi, le loro famiglie e le loro comunità.

La Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza prevede che a tutte le bambine e a tutti i bambini venga riconosciuto un livello di vita sufficiente per consentire lo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale (articolo 27). 

I bambini sono più a rischio povertà degli adulti e più vulnerabili ai suoi effetti. Per le bambine e i bambini, la povertà può durare tutta la vita.
 


Povertà minorile e Covid 19
Il Covid 19, oltre ai risvolti sanitari, ha causato gravi danni anche sul piano sociale ed economico e le ripercussioni sui bambini, soprattutto nei paesi a basso reddito, sono grandi. Nel settore dell’istruzione sta aumentando la percentuale di povertà educativa tra i bambini in età scolastica. Rischia di formarsi una generazione di studenti priva delle conoscenze per far fronte allo sviluppo tecnologico dei prossimi decenni. 

1,6

MILIARDI DI BAMBINI

sono interessati dalla chiusura

delle scuole

3

MILIARDI DI PERSONE 

non hanno la possibilità di lavarsi

79,2

MILIONI DI PERSONE NEL MONDO

hanno contratto il virus

Dove siamo

MOZAMBICO

Siamo in Mozambico dal 1986 quando il Paese era nel pieno del conflitto civile. Abbiamo realizzato interventi volti a migliorare la condizione dei bambini e delle loro comunità e abbiamo contribuito alla ricostruzione del tessuto scolastico e sociale del Paese dopo gli Accordi di pace del 1992. 

Le attività

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Sostegno all'istruzione

Il contesto

Pur se il Mozambico ha abolito le tasse scolastiche e fornito libri gratuiti alla scuola primaria, la qualità e il miglioramento dell'apprendimento sono stati lasciati indietro.  Circa 1,2 milioni di bambini non vanno a scuola, in particolare nella fascia di età della scuola secondaria. La valutazione nazionale dell'apprendimento del 2017 ha rilevato che solo il 6,3% degli studenti di terza elementare aveva capacità di lettura di base. Un sondaggio della Banca Mondiale del 2018 ha dimostrato che solo il 21% degli insegnanti della scuola primaria ha la conoscenza minima prevista e solo un insegnante su quattro può sottrarre quattro cifre. 

Come interveniamo

Contribuire ad assicurare un’istruzione di qualità, in particolare per gli alunni più vulnerabili, è uno degli obiettivi che stiamo perseguendo sin dall’inizio delle nostre attività. Una particolare attenzione viene rivolta all’istruzione femminile. Spesso la povertà del nucleo familiare induce a vedere nei figli una fonte di lavoro all’interno della famiglia o nella coltivazione dei campi e quando questo accade, una bambina deve mettere da parte la propria infanzia e assumere il ruolo di donna; se già frequentava la scuola è costretta ad abbandonarla.
Inoltre molte volte le famiglie non sono in grado di acquistare il materiale scolastico per i figli: questo determina un’elevata percentuale di assenteismo nella frequenza.


In casi simili, la distribuzione di materiale scolastico si traduce in un netto aumento di iscrizioni e, di riflesso, in una diminuzione dell’analfabetismo. 

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Sostegno alla nutrizione

Il contesto

Livelli elevati di malnutrizione in Mozambico colpiscono quasi un bambino su due di età inferiore ai 5 anni. Oltre ad essere causa di elevati indici di mortalità infantile, la malnutrizione ha un impatto negativo sul rendimento scolastico ed espone a un rischio maggiore di contrarre malattie. Sebbene la malnutrizione cronica sia diffusa a livello nazionale, è maggiore nei bambini che vivono nelle province settentrionali dove la prevalenza è doppia rispetto a quelle meridionali.    

Le ragioni della malnutrizione cronica sono molte e complesse. Una delle cause principali è rappresentata dal fatto che l'81% della popolazione dipende dall'agricoltura per il proprio sostentamento e oltre il 95% delle colture alimentari è determinato dalla regolarità delle piogge in un paese afflitto da frequenti inondazioni e siccità. Un'altra causa di malnutrizione cronica è la mancanza di adeguate pratiche alimentari per neonati e bambini. 

Come interveniamo

L’agricoltura familiare rappresenta la maggior fonte di sostegno delle famiglie che vivono nelle località rurali. Tuttavia, la quasi totalità dei nuclei familiari utilizza tecniche agricole non adeguate e si limita alla coltivazione di colture che non garantiscono un sufficiente nutrimento, causa di malnutrizione nei bambini, vulnerabilità alle malattie e difficoltà allo studio mentre, trovandosi in una delicata fase di sviluppo, avrebbero necessità di un’alimentazione corretta. Interveniamo con distribuzione di alimenti ad elevato potere nutrizionale.

 

Oltre alle distribuzioni di alimenti ai bambini più vulnerabili, sono stati impiantati degli orti scolastici con la funzione di insegnare le tecniche agricole di base che gli alunni trasmetteranno ai propri familiari in modo da raggiungere, nel medio periodo, una sufficiente sicurezza alimentare. Negli orti scolastici vengono coltivati ortaggi con elevato valore nutritivo per intercalare la tradizionale alimentazione a basso potere nutrizionale. 

AIUTO ALIMENTARE

15,00€

Dona un aiuto alimentare per una settimana ad un bambino. 

MATERIALE SCOLASTICO

20,00€

Dona un set di materiale scolastico ad un alunno.

PROTEZIONE COVID-19

30,00€

Offri protezione dal Covid-19

 ad una famiglia.

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