Progetto Dondo - Mani Unite Mozambico

Progetto ripristino pozzi

 
 
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Ripristino dei pozzi nelle comunità colpite dal ciclone Idai
(Distretto di Dondo - Mozambico)

 
Il Contesto


Nel marzo del 2019 il ciclone Idai ha colpito le regioni centrali del Mozambico con piogge, allagamenti e distruzioni causando un numero indefinito di vittime (il numero esatto non è disponibile).
Pur se la città di Beira, la seconda città del Mozambico, ha avuto danni nell’80% delle infrastrutture, i danni maggiori si sono riscontrati nelle località rurali: sono andati persi migliaia di ettari coltivati, sono state distrutte o danneggiate circa 23mila abitazioni, 30 unità sanitarie e 210 edifici scolastici. L’Unicef ha valutato in 600mila le persone che hanno sofferto danni.
La nostra risposta è stata immediata: grazie alla conoscenza del territorio e all'esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, abbiamo distribuito generi alimentari contribuendo al sostegno di migliaia di persone prive di cibo e iniziando un programma di ripristino dei pozzi rimasti danneggiati dal ciclone nel distretto di Dondo, in modo da garantire la disponibilità di acqua potabile per gli usi domestici.

Il programma, iniziato nella località di Mafambisse ed esteso anche alla località di Mutùa, persegue la massimizzazione degli effetti con risorse contenute, concentrandosi non sull’apertura di nuovi pozzi, ma sul ripristino di quelli esistenti: un approccio condiviso con i Servizi Distrettuali di Pianificazione e Infrastruttura (SPDI), le autorità locali di riferimento per le Fonti idriche. Vantaggio evidente è quello di dare accesso all’acqua potabile in tempi rapidi e a costi contenuti alle popolazioni che sono tornate alle comunità di appartenenza.

  

 

 

La località

Paese:          Mozambico
Provincia:    Sofala
Distretto:     Dondo
Località:       Mutùa
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Il Progetto

In questi mesi la situazione sta lentamente tornando alla normalità e coloro che avevano trovato temporaneo rifugio nei centri di accoglienza, per la maggior parte contadini, sono ritornati alle località di origine per ricostruire l’abitazione e iniziare le attività di semina per la prossima stagione agricola. Un compito non facile e aggravato dalla mancanza di acqua potabile per gli usi domestici a causa del mancato funzionamento di un elevato numero di pozzi rimasti danneggiati dal ciclone.
La prima fase dell’intervento riguarda il ripristino dei pozzi in tre comunità rurali della località di Mutùa, mitigando le difficoltà di coloro che, non essendo in grado di provvedere al ripristino dei pozzi, sono costretti ad utilizzare acqua non adatta al consumo umano, prelevata in pozze o corsi d’acqua ed esponendosi, in tal modo, ad ogni genere di malattie.

La rimessa in funzione dei pozzi consentirà ai beneficiari di disporre di acqua pulita per gli usi domestici e di riprendere le attività agricole, liberando inoltre i minori dall’impegno quotidiano dell’approvvigionamento di acqua, compito al quale spesso sono delegate le bambine, con pesanti ripercussioni sulla frequenza scolastica che non di rado viene interrotta, oltre all’impegno fisico richiesto per il trasporto quotidiano dell’acqua.

L’intervento prevede la formazione dei Comitato di Gestione dei Pozzi con il compito di assicurare il corretto utilizzo e la regolare manutenzione dei pozzi e del meccanismo di prelievo dell'acqua, assicurando la loro durabilità nel tempo.

 

  

 

 

Gli obiettivi

Obiettivo generale
Sostenere il rientro degli sfollati alle comunità d’origine dopo il ciclone 

Obiettivi specifici
  • Garantire acqua potabile alle comunità residenti nella località di Mutùa
  • Garantire il corretto utilizzo dei pozzi mediante i dei Comitati di Gestione
  • Evitare l’utilizzo dei minori nell’approvvigionamento quotidiano di acqua
  • Evitare le malattie causate dal consumo di acqua non potabile.
 

  

 

 

I beneficiari

Beneficiari diretti
I beneficiari diretti sono i residenti in tre comunità appartenenti amministrativamente alla località di Mutùa (distretti di Dondo). Il numero fornito dall'amministrazione distrettuale indica in circa 2.100 il loro numero.

Beneficiari indiretti
Beneficiari indiretti sono i residenti nelle comunità rurali limitrofe che potranno usufruire, compatibilmente con la distanza e sino ad un eventuale intervento di ripristino delle fonti pertinenti alle loro comunità, di un’adeguata quantità d’acqua senza essere costretti a percorrere quotidianamente lunghe distanze trasportando pesanti recipienti, compito sovente delegato a donne e bambini.

Coinvolgimento dei beneficiari nell’intervento
I beneficiari verseranno mensilmente un contributo per la manutenzione periodica e per eventuali avarie del meccanismo di captazione. La manutenzione sarà a cura del Comitato di Gestione.

Sostenibilità economico-finanziaria
Contestualmente alle attività di recupero dei pozzi,
ogni comunità si impegna al versamento di un contributo economico per le attività di manutenzione, in modo da garantire la sostenibilità finanziaria nel tempo dei costi di manutenzione dei pozzi.

  

 

 

Come partecipare

Il ripristino di ciascun pozzo (
sostituzione della pompa e revisione del meccanismo di captazione dell’acqua), è stato calcolato in 1.000 euro circa.
È possibile contribuire anche con un importo parziale di qualunque valore. Il benefattore riceverà le fotografie del pozzo di cui ha contribuito al ripristino, e una lettera di ringraziamento della comunità.

Nel caso di contributo totale per il ripristino di un singolo pozzo, verrà fissata allo stesso una targa di metallo con il nome del benefattore.

Per informazioni: +39 3482661321.

 

  

 

 

 
 
 
 

  

 

 

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