Acqua è vita    

  Il contesto d'intervento

Donne cercano acqua. Programma Acqua Vita Mozambico.

MOZAMBICO

Promuoviamo l'accesso all'acqua migliorando la vita delle persone

per un futuro diverso.

Acqua: un diritto ancora negato

In molti paesi africani la vita dipende dall'acqua. Non fa eccezione il Mozambico dove dal 1986 i nostri volontari e i nostri collaboratori locali hanno portato a termine centinaia di interventi a sostegno della condizione minorile e delle comunità rurali, assicurando istruzione, sicurezza alimentare e acqua pulita in particolare nelle regioni centrali e meridionali, dove le ricorrenti siccità causate dai mutamenti climatici e l'aridità del suolo limitano pesantemente la qualità della vita delle persone, soprattutto delle fasce più vulnerabili: donne, bambini, anziani.

Le fonti d'acqua esistenti non sono sufficienti, sia per l’aumento demografico della popolazione, sia perché una parte di fonti risulta inoperativa a causa di avarie meccaniche o per l’abbassamento della falda idrica.
Ne consegue che gran parte della popolazione soffre di un limitato accesso all’acqua ed è costretta ad approvvigionarsi in fonti lontane dalla propria abitazione oppure in corsi d’acqua.

Un disagio notevole per donne e bambini che impiegano gran parte del loro tempo alla ricerca e al trasporto dell’acqua con effetti sociali negativi: incuria dei figli, mancanza d’igiene domestica, assenteismo scolastico.

L’utilizzo di acqua impropria (quella raccolta in pozze pluviali e in corsi d’acqua) colpisce in particolare i bambini, esposti a rischi sanitari che ne compromettono lo sviluppo fisico. Una cattiva salute inoltre riduce il loro potenziale cognitivo e aumenta l’abbandono scolastico.

In Mozambico:

46%

della popolazione non ha accesso all'acqua potabile

 

65%

della popolazione non  possiede servizi igienici

74%

delle scuole non possiede acqua corrente

2.500

bambini muoiono ogni anno a causa dell'acqua inquinata

Il nostro programma Acqua è Vita attualmente è implementato nella provincia di Sofala (distretti di Dondo e Nhamatanda) dove interveniamo per mitigare gli effetti delle ricorrenti siccità e rafforzare la resilienza delle popolazioni rurali contro i cambiamenti climatici, garantendo l’accesso all’acqua mediante la realizzazione di nuove fonti idriche e il ripristino delle fonti inoperanti a causa dell’esaurimento della vita utile delle parti meccaniche o l’abbassamento della falda idrica.

ACQUA  È VITA

La gestione della fonte idrica

Prima della costruzione di un pozzo, vengono organizzati degli incontri con la comunità  spiegando i vantaggi della realizzazione e viene svolta un'attività di sensibilizzazione su tematiche quali l'educazione sanitaria e ambientale, le principali norme igieniche e la prevenzione delle malattie trasmesse dal consumo di acqua contaminata.

 

Ma spiegare al villaggio i benefici che porterà un pozzo non basta: il pozzo ha delle parti meccaniche, parti che si usurano e possono rompersi, oltre alla necessità di verificare il corretto utilizzo e curarne la pulizia.

Viene quindi costituito il Comitato di Gestione della Fonte Idrica il cui compito è quello di assicurare nel tempo il corretto utilizzo del pozzo, intervenendo in caso di avaria alle parti meccaniche. Il versamento di una modesta cifra mensile da parte del villaggio consentirà di avere una dotazione economica per la manutenzione o eventuali riparazioni.

 

Un aspetto importante è il coinvolgimento della componente femminile: tradizionalmente le donne si fanno carico della ricerca del cibo e dell'approvvigionamento dell'acqua e rappresentano pertanto il principale punto di riferimento per una corretta gestione dell'intervento

 

ACQUA È VITA

Come si costruisce un pozzo?

Tipologie di pozzi

Pozzo scavato a mano

Quando la falda freatica è bassa, e quindi vicino alla superficie del terreno, la miglior tipologia di pozzo è quello scavato a mano. Con la guida di un esperto, la comunità aiuterà a scavare il pozzo da 8 a 10 metri di profondità, inserendo degli anelli di cemento all'interno e ponendo nel fondo del materiale per filtrare l'acqua. In genere a questo tipo di pozzo viene posta una lastra di cemento per coprirlo e l'acqua viene prelevata con il classico secchio e una fune. Questa tipologia di pozzi è stata da noi utilizzata in decine di realizzazioni negli anni Novanta e poi abbandonata poiché non garantiva una totale sicurezza e, in caso di siccità, la falda freatica si esauriva. 

Pozzo mediamente profondo

Quando la falda freatica è troppo profonda (si consultano le mappe geologiche)  per realizzare un pozzo scavato a mano, è necessario utilizzare una perforatrice per scendere a profondità di 20-70 metri circa. Raggiunta l'acqua viene inserito un tubo di acciaio per proteggere dal cedimento delle pareti. L'acqua viene sollevata con una pompa meccanica oppure elettrica se nella località esiste questa possibilità. Questa è la tipologia di pozzo oggi più utilizzato in caso di falda freatica non molto profonda. La pompa è tuttavia soggetta ad avarie e usura delle parti meccaniche. 

La nostra metodologia

Considerato che le comunità più carenti sono spesso ubicate in zone lontane dai centri abitati, con vie di comunicazione disagevoli e spesso impercorribili nel periodo delle piogge, la prima domanda che ci si pone è la seguente: quale tecnologia può rispondere  meglio alle esigenze di una comunità rurale?

Sistemi di captazione idrica sofisticati richiedono personale con particolari conoscenze tecniche, difficilmente reperibile sul posto e, al primo inconveniente, la comunità rimarrà priva d’acqua e dovrà rassegnarsi ad una lunga attesa prima di aver risolto il problema.


Occorrono pertanto tecnologie semplici, economiche e soprattutto sostenibili. I pozzi che realizziamo sono dotati di una pompa meccanica manuale semplice e facile da riparare anche da persone poco esperte.

Dopo la perforazione e la verifica di potabilità dell'acqua, nel foro si introduce una tubazione e, alla sommità, una pompa meccanica adatta a zone remote dove i bassi costi di manutenzione consentono alle comunità di gestire in modo efficace e duraturo il pozzo.

Il tempo necessario per la realizzazione dell'impianto varia in funzione della situazione climatica, dalla reperibilità dei materiali e del loro trasporto.

ACQUA È VITA

Quanto costa costruire un pozzo?

Dopo aver passato in rassegna i vari aspetti su cui si basa la realizzazione di un pozzo, vediamone infine il costo. 

Occorre distinguere tra un pozzo da ripristinare perché non funzionante e un pozzo nuovo .

In entrambi i casi il costo è variabile: nel primo caso dipende dai pezzi da sostituire e dalla mano d'opera chiesta dal tecnico, oltre al rinnovo dell'aspetto estetico.  In genere il costo varia tra 800 e 1.200 euro mentre il costo di un pozzo nuovo dipende dalla profondità di scavo, dal costo dei materiali, dal trasporto, dalla difficoltà d'accesso alla località e, non ultimo, dagli imprevisti: può succedere di trovare uno strato roccioso e di dover ripetere lo scavo un po’ più lontano.

Il costo medio di un pozzo con una profondità media di circa 40-70 metri, oscilla in genere tra i 3.000 e i 4.000 euro

Per profondità maggiori occorre utilizzare una perforatrice grande, quindi il costo è più elevato.

Questa attività risponde all' Obiettivo 6 dell' Agenda 2030: Garantire a tutti la dispobilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie.

L'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici è un diritto umano e, insieme alle risorse idriche, un fattore determimante in tutti gli aspetti dello sviluppo sociale, economico e ambientale. Oltre all'accesso all'acqua potabile, l'obiettivo include la protezione degli ecosistemi legati all'acqua.

I progetti attivi

Emergenza siccità

Acqua è Vita

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 Aiuta un villaggio a costruire un pozzo ! 

 

Il tuo sostegno garantirà l'accesso all’acqua potabile ad una famiglia, aprirà le porte dell’istruzione ad un bambino, introdurrà sistemi di irrigazione e raccolti più abbondanti.  

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