Essere bambini in Mozambico

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Essere bambini in Mozambico

Quelimane (Mozambico), 1987

Negli ultimi anni, la situazione dei minori in Mozambico è migliorata significativamente: è aumentato il numero di bambini che hanno accesso ad un sistema di protezione sociale, ad una alimentazione migliore, all’acqua potabile e al sistema educativo. Tuttavia, nonostante il Mozambico presenti una crescita economica soddisfacente, continua ad essere tra i più poveri paesi al mondo: nell'Indice di Sviluppo Umano del 2020 si trova al 181° posto tra 189 Paesi. I dati qui riferiti si basano su un recente studio condotto dall’Unicef.

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Le positività

Il tasso di mortalità causato da malattie tra i bambini sino a 5 anni d’età è diminuito: nel 1997 due su dieci nati vivi morivano prima dei 5 anni: nel 2011 questi dati erano ridotti alla metà e nel 2017 sono ulteriormente calati. Sono diminuiti i decessi causati da infezioni respiratorie, da malattie infantili e soprattutto dalla malaria grazie all’utilizzo di zanzariere, alla disinfestazione periodica e all’utilizzo di antimalarici efficaci.

La percentuale di bambini con età inferiore a 5 anni che utilizzano la zanzariera per dormire è aumentata dal 19% del 2003 al 44% nel 2017.

La diminuzione della dissenteria è dovuta all’utilizzo di acqua pulita e di servizi igienici. Nel 2003 il 37% della popolazione utilizzava acqua potabile, nel 2017 la percentuale è salita al 63%. 

Per quanto riguarda il sistema educativo, un numero sempre più elevato di bambini inizia l'insegnamento primario: tra il 2003 e il 2018 il numero di alunni è aumentato del 48% e nell'insegnamento secondario del 76%.

Inoltre la percentuale di bambini con meno di 5 anni registrati all’anagrafe è aumentato dal 31% del 2008 al 56% nel 2017 a seguito delle campagne di sensibilizzazione.

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Le negatività

Una negatività è rappresentata dalla malnutrizione che in Mozambico presenta uno dei livelli più elevati al mondo e colpisce il 43% dei bambini con meno di 5 anni causando, oltre ad un’elevata mortalità, una limitazione allo sviluppo intellettivo, un pregiudizio per l’apprendimento scolastico, un calo di produttività in età adulta e, di conseguenza, un'assenza di sviluppo socioeconomico che è impedimento alla riduzione della povertà.

Questo problema è riconosciuto dal governo che, a più riprese, ha implementato il Piano Multisettoriale per la Riduzione della Malnutrizione.

Anche il miglioramento della sopravvivenza materna e neonatale rappresenta una grande sfida. Nonostante gli sforzi del governo per ridurre la mortalità materna attraverso l'attuazione del Piano Nazionale Integrato per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, il tasso di mortalità materna è rimasto invariato dal 2003 al 2016, con 413 morti materne ogni 100.000 nati vivi, sebbene i dati sull'uso dei servizi di salute riproduttiva siano migliorati. La salute riproduttiva è anche caratterizzata da livelli ridotti di uso di contraccettivi, tassi di fertilità elevati e in aumento, nonché gravidanze adolescenziali.

Nel settore dell'istruzione, dopo la rapida espansione a partire dagli anni Novanta, i dati recenti mostrano un calo del tasso di frequenza scolastica nell'insegnamento primario, sceso dall'81% nel 2008 al 77% nel 2016. Quasi un terzo dei bambini non inizia ancora la prima classe all'età giusta (6 anni).

Il benessere dei bambini è ostacolato inoltre dalle pratiche tradizionali di iniziazione, ancora diffuse nel centro nord del Mozambico, soprattutto per quanto riguarda le giovani, che influiscono nella salute riproduttiva. Una conseguenza è l’elevata incidenza di matrimoni prematuri, uno dei fattori che aumentano il rischio di mortalità materna sotto i cinque anni. 


Inoltre, sottomissione femminile e dipendenza economica sono alla base della violenza domestica e contribuiscono alla vulnerabilità nei rapporti sessuali con elevati rischio di infezione HIV. 
Nonostante i progressi di questi ultimi anni, nelle zone rurali è carente la copertura di sevizi, in particolare quelli sanitari ed educativi, per l’eccessiva distanza dalla propria comunità ai centri sanitari o alla scuola.

Nelle regioni in cui i servizi sono cresciuti, persistono lacune nella preparazione di operatori sanitari e insegnanti.

 

Riguardo ai diritti dei bambini: se la legislazione contempla questi diritti, è molto difficile farli riconoscere attraverso i tribunali a causa dei costi legali, della distanza dei tribunali e dell’insufficiente capacità del sistema giudiziario. 

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I numeri dei bambini

La percentuale di mortalità infantile è

di 53 ogni 1.000 nati 

200.000

bambini sono sieropositivi

La percentuale di denutrizione  è del 43%

.

1,2 milioni bi bambini non frequentano la scuola

I matrimoni prematuri (meno di 18 anni) sono il 48%

Il tasso di  lavoro minorile è del 22%

Il 52% della popolazione ha meno di 18 anni

Il 48% dei bambini vivono in povertà assoluta

Fonte: Unicef Mozambique 

 Sono stati raggiunti progressi significativi per quanto riguarda la mortalità infantile e l'accesso ai servizi sociali di base, come istruzione, accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, test e trattamento dell'HIV / AIDS e registrazione anagrafica. 


Tuttavia vi sono aspetti dove i progressi sono stati limitati o nulli:

  • seppur il Mozambico ha fatto grandi passi nello sviluppo di un quadro giuridico e politico per la realizzazione dei diritti dei bambini ed è in vantaggio rispetto alla maggior parte dei paesi africani, questo aspetto difficilmente si traduce in pratica;

  • il settore dell’istruzione primaria e secondaria, è forse quello in cui si sono registrati i progressi più elevati. Occorre tuttavia considerare la scarsa qualità dell’educazione scolastica, l’insufficiente rendimento degli studenti e i bassi tassi di superamento degli esami;

  • le disparità geografiche nei livelli di povertà, con le aree rurali e le regioni settentrionali e centrali in maggiore svantaggio, sono un ostacolo allo sviluppo. La pianificazione e l'assegnazione di risorse che diano priorità ad interventi specifici, possono avere un impatto positivo sulla situazione delle popolazioni di queste aree e in particolare sui bambini.

Altri fattori da tenere in considerazione sono:

  • la carente qualità dei servizi sociali di base;

  • il radicamento di pratiche tradizionali e relazioni di genere ineguali;

  • cambiamenti climatici e rischi associati a catastrofi naturali.

Mentre il Mozambico si avvia verso un periodo di sviluppo delle risorse minerarie, con la prospettiva che rappresentino fonti significative di entrate dal 2021, diventerà importante promuovere la crescita e lo sviluppo a lungo termine del Paese. 

 

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