Home - Mani Unite Onlus
Iban Mozambico 1020 .png
.

 

 

Moz. (4).jpg
15.jpg
Emergenza Mozambico - 22 marzo

Nella città di Beira (500mila abitanti) la situazione è ancora grave. Manca acqua, cibo, energia elettrica, i negozi sono chiusi e l’unica strada per uscire dalla città è interrotta per la caduta di un ponte.

Nelle zone rurali della provincia continuano le operazioni di soccorso delle persone ancora bloccate sui tetti delle poche case rimaste in piedi. Ad oggi, come ha comunicato la Croce Rossa, sono state salvate circa 40mila persone e si calcola che ne siano rimaste altre 15mila da trarre in salvo.

Non abbiamo ancora notizie precise riguardo ai bambini adottati a distanza ma sappiamo che le località in cui vivono sono state colpite dal ciclone e gran parte delle case sono andate distrutte.

Anche con i nostri referenti locali non abbiamo nessun contatto. Non appena sarà possibile vi forniremo notizie.

 

 

 

Moz 1 (18).jpg
Emergenza Mozambico - 21 marzo

L'aggiornamento della situazione in Mozambico lo trovate qui assieme ad un'intervista al sindaco di Beira, qui.

 

 

 

Vescovo.jpg
Emergenza Mozambico - 20 marzo

“Il cibo per molte famiglie è già un’emergenza, ma anche in città oltre ai prezzi ulteriormente rialzati, le scorte sono limitate perché molti magazzini e negozi sono stati scoperchiati e le derrate alimentari perdute».

È quanto racconta il Vescovo di Beira, mons. Claudio Dalla Zuanna, la città distrutta dal ciclone che lo scorso 14 marzo si è abbattuto sul Mozambico... Continua a leggere.

 

 

 

Beira (10).jpg

Emergenza Mozambico -19 marzo

“Stanno scaricandosi i telefonini ed è andata via la corrente. Aspettiamo che ritorni per richiamarvi e darvi notizie aggiornate. Da poco ha iniziato a piovere e il vento sta crescendo. Ma per ora tutto bene. State tranquilli. A più tardi.”

Questo l’ultimo colloquio telefonico con uno dei nostri animatori, Carlitos, al quale chiedevamo notizie del ciclone in arrivo. Era giovedì 14 ed erano da poco passate le 18.
Da allora è caduto il silenzio...  Continua a leggere.

 

 

 

c.Ciclone 1 (8).JPG

Emergenza Mozambico - 18 marzo

A distanza di 4 giorni dall’arrivo del ciclone in Mozambico non si conosce con esattezza l’entità dei danni e il numero delle persone disperse. Molte località sono irraggiungibili per la caduta di ponti e l’esondazione di fiumi.

La città di Beira, la seconda città del Mozambico, è devastata dai danni provocati dal ciclone. Manca elettricità, acqua, alimenti. La rete telefonica è fuori uso. L’ospedale è parzialmente danneggiato e decine di feriti attendono di essere trasferiti in altre località per essere curati. La città è anche isolata: l’unica via di comunicazione con il resto del paese è interrotta per la distruzione di ampi tratti di strada tra Tica e Nhamatanda, causati dall’esondazione del fiume Pungue.

I decessi accertati, a domenica 17 marzo, sono 68 e i feriti 1.347. Il numero purtroppo sarà destinato a salire nei prossimi giorni, quando saranno state raggiunte località e distretti ancora inaccessibili. Dai sorvoli effettuati con elicotteri si segnalano molte persone in attesa di essere salvate sui tetti delle abitazioni e sugli alberi. Si teme per le epidemie causate dalla contaminazione dell’acqua. Il presidente del Mozambico, Felipe Niusi, ha interrotto un viaggio all’estero per visitare le provincie colpite dal ciclone. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza e, nelle zone colpite, è atteso l’arrivo dell’esercito mentre l’Onu sta predisponendo distribuzioni di alimenti e medicinali. Sono in allestimento anche vari centri per accogliere coloro che hanno perduto la casa.
Il ciclone, dopo aver investito il Mozambico, ha proseguito per il Malawi e lo Zimbabwe, dove ha provocato enormi danni e decine di morti.
Si calcola che le persone colpite dal ciclone, tra Mozambico, Malawi e Zimabwe, siano circa un milione e mezzo.

I voli da Beira per la capitale Maputo sono ripresi ieri 17 marzo. I passeggeri provenienti da Beira, intervistati dalla televisione locale al loro arrivo all’aeroporto della capitale mozambicana, parlano di una città parzialmente distrutta dove non funziona più nulla.
Le conseguenze di questo ciclone, il primo che ha investito il Mozambico con questa violenza e venti che si sono avvicinati ai 200 Km/orari si faranno sentire per molto tempo. Migliaia di ettari di coltivazioni sono state distrutti per l’inondazione dei campi.

Per quanto riguarda i bambini sostenuti a distanza, tutti residenti nella zona attraversata dal ciclone, non si hanno ancora notizie per la mancanza di comunicazioni. Solo quando il servizio telefonico sarà ristabilito, e quindi si potranno contattare i nostri referenti locali, sarà possibile conoscere nei dettagli la situazione.

 

 

 

Ciclone Mozambique 14_03_2019.JPG
Emergenza Mozambico -16 marzo

Un violento ciclone ha colpito il Mozambico tra giovedì e venerdì scorso (15 marzo), provocando danni non ancora quantificabili.

Ad oggi non abbiamo nessuna notizia. Gli ultimi contatti con i nostri animatori risalgono a giovedì pomeriggio, quando abbiamo telefonato per avere notizie del ciclone che stava entrando in quelle ore nella regione in cui stiamo svolgendo le attività di sostegno. Poco dopo le linee telefoniche si sono interrotte.
La città di Beira, la seconda città del Mozambico, è isolata senza acqua né energia elettrica. Ogni comunicazione è interrotta. Le immagini che si vedono sul web si riferiscono a venerdì scorso oppure ad altri contesti.

Anche i telegiornali mozambicani, così ci hanno riferito, parlano di difficoltà a comunicare con le località della zona centrale del Mozambico, dove risiedono tutti i bambini che stiamo sostenendo a distanza. Nessun contatto anche con i nostri referenti locali.

Non appena sarà possibile ristabilire i contatti, i nostri volontari provvederanno a visitare tutte le famiglie dei minori che stiamo sostenendo e sarà nostra premuta inviarvi notizie aggiornate.

Vi terremo informati.

 
Banner home 1.jpg
 
Il nostro impegno per contribuire allo sviluppo delle comunità rurali in Mozambico continua con la nuova campagna per realizzare fonti d’acqua potabile, riattivare quelle non più funzionanti e sensibilizzare le comunità sulla gestione delle risorse idriche.

Acqua pulita e accessibile per bere, lavarsi, cucinare e coltivare i campi:
il primo dei diritti umani.

 
                  
000145.png
 
 
Siamo impegnati ad offrire un futuro migliore alle bambine sostenendo la loro educazione e garantendo un'alimentazione adeguata.
Con il sostegno a distanza puoi migliorare la vita di una bambina e della sua comunità. Intervieni ora.

 
                  
Sostienici con una donazione
 

 

 
                  
Chi siamo a(2).jpg

 
Sostegno a distanza - light.jpg

 
Attività___.jpg

 
Da vicino - Light 1.jpg

 
Selina.jpg

 

 
                  
Aiutiamoli-a-casa-loro.jpg

       

  
 
 

 
1032259-UNICEF_Humanitarian_Action_for_Children_20...
L'ultimo rapporto Unicef sulle condizioni dell’ Infanzia nel Mondo, è utile per capire se la vita dei minori nel mondo migliora.
È compito di tutti fare qualcosa per garantire un’infanzia e uno sviluppo umano dignitoso per i mlioni di bambini del mondo.
Leggi
copertina-minori-stranieri-596x500.png
I minori stranieri non accompagnati che regolarmente sbarcano sulle nostre coste, sono in costante crescita.
Ad oggi ne sono stati registrati oltre 18mila di cui, per moltissimi di loro si sono perse completamente le tracce. 
Leggi
51LKlDUkjzL-322x500.jpg
Questo è il titolo dell’ultimo libro di Martin Luther King, assassinato a Memphis nel 1968. Titolo e contenuti tutt’ora attuali soprattutto ora nell’America di Trump, ma anche a casa nostra in Italia, dove si assiste ad un processo involutivo della...  Leggi




 
Emergenza Mozambico
“Stanno scaricandosi i telefonini ed è andata via la corrente. Aspettiamo che ritorni per richiamarvi e darvi notizie aggiornate. Da poco ha iniziato... Continua

Terzo Settore
Una sollecitazione a costruire una politica di sistema paese per la solidarietà e la cooperazione internazionale nei confronti dell'infanzia vulnerabile è... Continua

Il popolo delle Ong
I nostri connazionali morti nel disatro aereo in Etiopia, rappresentano un pezzo d’Italia, quella capace di globalizzare la solidarietà... Continua

Convegno sulla Cooperazione
Un concetto che ForumSaD non smetterà mai di ripetere: il Sostegno a Distanza è cooperazione allo sviluppo.... Continua


 

                             

 

Home | Chi siamo | Attività | Sostegno a distanza | Acqua per la Vita | Sostienici | Contatti | Privacy                     

 
Mani Unite Mozambico (Onlus) 
Via C. Battisti, 7/A - 33100 Udine  
Via F. Molteni 2/1 - 16151 Genova

Tel. +39 348 2661321   
CF 95109720102